http://it.wrs.yahoo.com/_ylt=A0WTf2n4dDpI0sAAxsYmDQx./SIG=1375ll149/EXP=1211876984/**http%3A//big.dada.net/gallery/Showgirls_Italiane/Milena_Miconi/Milena_Miconi_0029.JPG Si intitola “Vita da paparazzo’ la miniserie in due puntate ideata, sceneggiata e diretta da Pierfrancesco Pingitore, che andrà in onda in onda su Canale 5 stasera 26 maggio
Penultima puntata della serie tv di Rai1 Capri. In questa puntata Vittoria, per proteggere Nicola dalle minacce sollevate da Cosimo, decide di sacrificarsi dichiarando a tutti di amarlo e di volerlo seguire in Africa. Cosimo, convinto che ora Vittoria lo ami, le regala una foto che lo ritrae da giovane assieme ad Angela ed Enzo, i suoi genitori.
?v=0Palermo Shooting è il titolo del film che Wim Wenders, dopo una pausa di 3 anni, presenterà oggi, sabato 24 maggio, al festival del cinema di Cannes.
Il film, girato lo scorso autunno tra Dusseldorf e Palermo, ha per protagonisti Giovanna Mezzogiorno, Dennis Hopper, Milla Jovovich, Patti Smith e il rocker tedesco Campino, Andreas Frege;
Ha preso il via lo scorso 14 Maggio la nuova fiction di Canale 5 ‘Iliceali’, prodotta da Taodue e diretta dal regista Paolo Virzì. In onda in prima serata, narra, intrecciando, la storia di un professore di ilettere, Antonio Cicerino (Giorgio Tribassi), che viene trasferito dall'Istituto Tecnico di Roccasecca al Liceo Colonna di Roma, in un quartiere elegante della città. Per il professore, vedovo, e sua figlia Elena il trasferimento porterà grandi cambiamenti.
Inizialmente i rapporti con i nuovi studenti si rivelano difficili, il quartiere altolocato in cui vivono li rendono degli snob senza voglia di far nulla,ma il prof. Cicerino è fortemente intenzionato a cambiare le cose e a fargli diventare degli uomini.
Stessa problematica d'ambientazione è per sua figlia Elena (Carolina Benvenga), che viene subito esclusa dal gruppo degli snob ma riesce a far amicizia con un gruppo di simpatici ragazzi e con uno in particolare per cui prende una cotta.
Jacopo Ortis, il cui nome è nelle liste di proscrizione, dopo aver assistito al sacrificio della sua patria si ritira, triste e inconsolabile, sui colli Euganei dove vive in solitudine, trattenendosi a volte con il curato, con il medico e con altre persone buone e leggendo ad essi e ai contadini che si affollano intorno a lui le ‘Vite’ di Plutarco. Jacopo conosce il signor T., Odoardo, e poi Teresa e la sua piccola sorella Isabellina e ne comincia a frequentare la casa. È questa, per Jacopo, che è sempre tormentato dal pensiero della sua patria schiava e infelice, una delle poche consolazioni. Un giorno di festa aiuta i contadini a trapiantare i pini sul monte, commosso e pieno di malinconia, un altro giorno con Teresa e i suoi visita il sepolcro del Petrarca ad Arquà. I giorni trascorrono e Jacopo sente che il suo amore impossibile per Teresa diventa sempre più grande. Jacopo viene a sapere dalla stessa Teresa che essa è infelice perché non ama Odoardo al quale il padre l'ha promessa in sposa per calcolo, malgrado l'opposizione della madre che ha per ciò abbandonato la famiglia. Ai primi di dicembre Jacopo si reca a Padova, dove si è riaperta l'Università. Conosce le dame del bel mondo, trova i falsi amici, s'annoia, si tormenta e, dopo due mesi, ritorna da Teresa.
Odoardo è partito ed egli riprende i dolci colloqui con Teresa e sente che solo lei, se lo potesse sposare, potrebbe dargli la felicità. Ma il destino ha scritto: ‘l'uomo sarà infelice’ e questo Jacopo ripete tracciando la storia di Lauretta, una fanciulla infelice, nelle cui braccia è morto il fidanzato ed i suoi hanno dovuto fuggire dalla patria. I giorni passano nella contemplazione degli spettacoli della natura e nell'amore per Teresa e la prima volta che lei lo bacia è felice. Sente che lontano da lei è come essere in una tomba ed invoca l'aiuto della divinità. Si ammala e, al padre di Teresa che lo va a trovare, rivela il suo amore per la figlia. Appena può lasciare il letto scrive una lettera d'addio a Teresa e parte. Si reca a Ferrara, Bologna, Firenze, Milano, portandosi sempre dietro l'immagine di Teresa e sentendosi sempre più infelice e disperato. Vorrebbe fare qualcosa per la sua infelice patria ma il Parini, con il quale ha un ardente colloquio, lo dissuade da inutili atti d'audacia. Inquieto e senza pace decide di andare in Francia ma, arrivato a Nizza, si pente e ritorna indietro. Quando viene a sapere che Teresa si è sposata sente che per lui la vita non ha più senso. Ritorna ai colli Euganei per rivedere Teresa, va a Venezia per riabbracciare la madre, poi ancora ai colli e qui, dopo aver scritto una lettera a Teresa e l'ultima all'amico Lorenzo Alderani, si uccide, piantandosi un pugnale nel cuore.