SI PUO’ FARE
Novembre 5, 2008 by miriam comito
Filed under ATTORI, Cinema, Festa del cinema di Roma, Nino Manfredi, Recensioni, Sentimentale, Avventura
Nella Milano dei frizzanti anni Ottanta (l’epoca dei paninari), il sindacalista Nello (Claudio Bisio), viene mandato, perchè troppo idealista in una cooperativa di persone con disagi psichici, siamo all’indomani della legge Basaglia.
Nello, insieme al Dottor Furlan (Giuseppe Battiston)gli abbassa di molto la dose si farmaci, insegna loro la dignità di una vita "normale" scopre la peculiarietà di ciascuno,e le impiega, come soci della cooperativa e come lavoratori , chi come telefonista, chi come autista, chi come artigiano certo non sarà facile trovare una reale occupazione,e difficile trovare persone disponibili a farsi fare i lavori in casa da un gruppo di picchiatelli, ma un caso fortuito arriva in aiuto: mentre Nello è fuori per i funerali di Berlinguer manca il legno per parchettare…ma Gigio(Andrea Bosca) e Luca (Giovanni Calcagno), che hanno l’ossessione per la composizione di pezzi irregolari, e da lì nasce l’idea del parquet a mosaico. Iniziano quindi i contatti con il mondo esterno che porteranno gioie e dolori come a tutti, le loro reazioni sono forse più forti nella intensità di quelle di noi "normali" ma sono in realtà le stesse, la radice è al stessa: la sensibilità, solo che noi l’abbiamo addomesticata e a volte castrata o messa da parte mentre loro no, la vivono così come è al naturale.
L’originalità di questo film è sia nella sceneggiatura di Fabio Bonifacci con la collaborazione di Giulio Manfredonia (regista del film) sia nell’utilizzo per i dodici disagiati psichici di attori non ancora molto conosciuti al grande pubblico ma tutti molto bravi su tutti Andrea Bosca, giovanni Calcagno, Andrea Gattinoni,e Carlo Giuseppe Garibaldini.
Si può fare è stato presentato al Festival del Cinema di Roma il 30 ottobre in una sala Sinopoli gremita di gente , ma non era in concorso, e non per scelta degli autori del film.
una cosa che ho percepito chiaramente vedendo questo film è la gioa pura che si legge negli occhi e nei gesti dei personaggi, quando si sentono chiamare per nome, si sentono utili, e scoprono la vita reale, l’amore il sesso, e questo grazie al grande impegno messo dagli attori e dal regista nella preparazione, dal vedere film e documentari, a passare del tempo in delle comunita per "non normali"
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La terra degli uomini rossi
Settembre 23, 2008 by miriam.comito
Filed under ATTORI, Cinema, Claudio Santamaria, Guarani-Kaiowà, La terra degli uomini rossi, Marco bechis, Recensioni, Venezia
I Guarani del Brasile stannos offrendo terribilmente per la perdita quasi totale delle loro terre, disboscate e usurpate da allevatori e coltivatori di tè a partire dalla fine dell’800. “Mato grosso” significa “foresta fitta”. Ma degli alberi non c’è più traccia. Negli ultimi decenni anche le poche terre che i Kaiowà cercavano disperatamente di conservare sono state dimezzate , oggi misurano meno di 25.000 ettari. Le loro comunità vivono ammassate in anguste riserve istituite dal governo ai margini delle città: piccoli appezamenti di terreno simili a Bidonville , completamente circondati da ranch e piantagioni. Questi minuscoli fazzoletti di terra non sono sufficenti a sostentarli attraverso la caccia, la pesca e l’agricoltura tradizionali. I bambini, soffrono quindi gravi forme di malnutrizione. Per sopravvivere, adulti e ragazzi sono costretti a cercare lavoro come manovalanza stagionale nelle piantagioni di canna da zucchero e nelle disstillerie di alcol che circondano i loro territori.
Da decenni il Brasile è uno dei più grandi produttori di biocombustibili al mondo, e la maggior parte delle sue automobili funzionano a etanolo. Oggi, il paese ambisce a diventarne il più grande esportatore con 26 miliardi di litri all’anno entro il 2010. La maggior parte della canna da zucchero, da cui si ricava l’etanolo, viene coltivata in quelle che un tempo erano le foreste dei Guarani. Nel solo stato del Mato Grosso esistono già 11 piantagioni ma altre 30 sono in costruzione e una quarantina in fase di progettazione.
Negli ultimi venti anni oltre 517 Guarani- Kaiowà si sono suicidati; molti erano ragazzi. Stanchi di aspettare l’intervento delle autorità, da alcuni anni le comunità hanno iniziato a rioccupare le loro terre (Retromada) sfidando le violente reazioni dei “fazendeiro” e dei loro sicari, assoldati per intimidire, picchiare, uccidere. Spesso i leader delle comunità che rioccupano i loro territori vengono uccisi brutalmente sotto gli occhi dei loro famigliari.
Fonte: Survival international
Marco Bechis nel suo film “La terra degli uomini rossi” presentato alla 65° edizione del Festival del cinema di Venezia, racconta il disagio provato dagli indio per la perdita incessante e progressiva delle loro terre, di cui erano leggitimi proprietari, la loro ribellione. Il regista italo-cileno riesce a rendere per immagini la contrapposizione tra i due mondi, diversi ma purtroppo vicini, in cui specialmente le generazioni più giovani provano la curiosità dell’altro.
Due dei nostri migliori attori Chiara Caselli (la fazendeira) e Claudio Santamaria (lo spaventapasseri) si sono prestati ad interpretare ruoli marginali, per lasciare la scena ai veri protagonisti del film i Guarani -Kaiowà. Ed è proprio questo il valore aggiunto del film di Bechis, pone l’accento sugli indios per aiutarli a far conoscere nel mondo la loro causa, e non li relega in secondo piano, per dare spzio agli attori professionisti.
Claudio Santamaria, in particolare ha dichiarato che con questo film si è reso conto di come il lavoro dell’attore può essere utile a porre in luce delle ingiustizie perpretrate a danno dei più deboli…più deboli ma nn arrendevoli!
Sono stata presente alla conferenza stampa tenuta a Milano il 4 settembre presso la Casa Morigi, e ho potuto constatare quale bellissimo legame claudio abbia instaurato con i Kaiowà, quanto s i sia integrato con loro e loro con lui e questo dimostra ancora una volta quanto Claudio sia avanti.
per info e aiuti, GUARANI SURVIVAL FUND: www.guarani-survival.org
Miriam Comito
Andrea Bosca
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Andrea Bosca (Canelli, 14 luglio 1980) è un attore italiano.
Biografia
Diplomatosi dopo un corso triennale presso la scuola del Teatro Stabile di Torino, nel 2004 segue un Corso di perfezionamento, diretto da Luca Ronconi.
Nel 1998 debutta in teatro con L’amore per sempre, omaggio a Giovanni Testori, a cui seguono altri numerosi lavori teatrali. Nel 2004 appare su Rai Uno nella miniserie tv Don Bosco, regia di Lodovico Gasparini, dove interpreta il ruolo di Enrico, e su Canale 5 nella serie tv Cuore contro cuore, regia di Riccardo Mosca.
Nel 2006 partecipa alla serie Raccontami, in cui è coprotagonista con il ruolo di Guido Albinati; nello stesso anno gira il film Altro mondo, regia di Fabio Massimo Lozzi, nelle sale nel 2008, ed è protagonista del cortometraggio Ieri, regia di Luca Scivoletto.
Nel 2007 è coprotagonista con il ruolo di Niccolò della miniserie Ma chi l’avrebbe mai detto, regia di Giuliana Gamba, ed interpreta il ruolo di Jacopo in Graffio di tigre, regia di Alfredo Peyretti. Nello stesso anno gira le miniserie Nebbie e delitti 2, regia di Riccardo Donna, e Zodiaco, regia di Eros Puglielli, in onda nel 2008 su Rai Due, e il film Amore, bugie e calcetto, diretto da Luca Lucini.
Carriera
Teatro
- 1998 - L’amore per sempre
- 2002 - Inferno
- 2002 - Vasta è la prigione
- 2002 - Amleto
- 2002 - Kiss me Kate
- 2002 - Raccontare l’Inferno, da Dante a Primo Levi
- 2003 - Sogno di una notte di mezza estate
- 2003 - Romeo e Giulietta
- 2003 - Il Genio buono e il Genio cattivo
- 2003/04/05 - Il benessere
- 2005 - La donna del mare
Cinema
- 2008 - Altromondo, sceneggiatura e regia di Fabio Massimo Lozzi
- 2008 - Amore, bugie e calcetto, regia di Luca Lucini
- 2008 - Si può fare, regia di Giulio Manfredonia
Televisione
- 2004 - Don Bosco, regia di Lodovico Gasparini
- 2004 - Cuore contro cuore, regia di Riccardo Mosca
- 2005 - Giovanni Paolo II, regia di John Kent Harrison
- 2006 - Orgoglio capitolo terzo, regia di Giorgio Serafini e Vincenzo Verdecchi
- 2006 - Raccontami, regia di Tiziana Aristarco e Riccardo Donna
- 2007 - Ma chi l’avrebbe mai detto, regia di Giuliana Gamba
- 2007 - Graffio di tigre, regia di Alfredo Peyretti
- 2007 - Nebbie e delitti 2, regia di Riccardo Donna
- 2008 - Zodiaco, regia di Eros Puglielli
- 2008 - Raccontami 2, regia di Tiziana Aristarco e Riccardo Donna
- 2008 - Pane e libertà: Giuseppe Di Vittorio, regia di Alberto Negrin
Cortometraggi
- 2006 - Ieri, regia di Luca Scivoletto

