Quel che resta di mio marito

Ottobre 13, 2008 by luca.rs76  
Filed under Commedia, Drammatico

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Titolo originale: Bonneville

Paese: USA

Anno: 2006

Durata: 93′

Genere: commedia, drammatico

Regia: Christopher N. Rowley

Sceneggiatura: Daniel D. Davis

Distribuzione (Italia): Teodora Film

Interpreti e personaggi

Fotografia: Jeffrey L. Kimball

Montaggio: Anita Brandt-Burgoyne, Lisa Fruchtman

Musiche: Jeff Cardoni

Scenografia: Christopher R. DeMuri

« L’amore non ha tempo, l’amicizia non ha prezzo »

(Tagline del film)

Quel che resta di mio marito (Bonneville) è un film del 2006 diretto da Christopher N. Rowley con i premi Oscar Jessica Lange e Kathy Bates e la nominata all’Oscar Joan Allen.

Il film è stato presentato al Toronto International Film Festival l’11 settembre 2006. È uscito negli Stati Uniti e in Canada nel febbraio 2008. Successivamente è stato lanciato in Australia nel giugno 2008. In Italia è distribuito dalla Teodora Film, nelle sale il 24 ottobre 2008

Trama

Arvilla Holden (Jessica Lange) dopo la morte del marito, deve prendere un’importante decisione: per far questo chiama le sue due amiche, Margene Cunningham (Kathy Bates) e Carol Brimm(Joan Allen). Con loro affronta un viaggio verso la California nella sua Bonneville decappottabile rossa. Le tre hanno sempre vissuto nel piccolo paese di Pocatello, e questo viaggio per Santa Barbara rappresenta per loro un’esperienza ai limiti dello sconvolgente. Attraverso paesaggi mozzafiato, lungo il Bryce Canyon, il Salt Lake, passando per Las Vegas, le tre riscoprono la profonda amicizia che le lega, fino a rivivere, tutte insieme, una “seconda giovinezza”.


Produzione

Il fim è stato girato nello Utah, e in particolare nel Parco nazionale del Bryce Canyon, a Lake Powell, Bonneville Salt Flats e Salt Lake City.

The Women

Ottobre 9, 2008 by luca.rs76  
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Meg Ryan e Annette Bening in una scena del film

The WomenLingua originale: inglese

Paese: USA

Anno: 2008

Durata: 114′

Genere: commedia, drammatico

Regia: Diane English

Soggetto: Clare Boothe Luce (commedia) Anita Loos, Jane Murfin (sceneggiatura 1939)

Sceneggiatura: Diane English

Produttore: Diane English, Mick Jagger, Bill Johnson, Victoria Pearman

Distribuzione (Italia):
BIM Distribuzione

 

 

 

Interpreti e personaggi

Doppiatori italiani:

Fotografia: Anastas N. Michos

Montaggio: Tia Nolan

Musiche: Mark Isham

Scenografia: Jane Musky

The Women è un film del 2008 scritto e diretto da Diane English, adattamento moderno del film del 1939 di George Cukor Donne, entrambi basati su una commedia teatrale del 1936.

Il film, con un cast interamente al femminile, si differenza dall’originale in vari punti. Le protagoniste del film Cukor era donne dell’alta borghesia di Manhattan dedite al gossip, nella versione del 2008 le protagoniste lavorano nel campo della moda e della pubblicità, inoltre il personaggio di Alex Fisher, interpretato da Jada Pinkett Smith, è apertamente lesbica.

Il film uscirà nelle sale italiane il 17 ottobre 2008.

Trama

La ricca ed affermata Mary Haines (Meg Ryan) passa le giornate con le amiche tra saloni di bellezza ed eventi mondani, spettegolando su chiunque. Mary è sposata da molti anni e il suo solido matrimonio è invidiato da tutte, ma quando si scopre che il marito ha una relazione extraconiugale con una sensuale e giovane commessa di profumeria (Eva Mendes), diventa lei stessa vittima del pettegolezzo. Mary non si perde d’animo e con l’aiuto delle amiche, tra cui Sylvia (Annette Bening), cerca con ogni mezzo di riconquistare il marito, togliendolo dalle braccie della sexy commessa.


Produzione

Nel 1994 Julia Roberts e Meg Ryan decisero di co-produrre un versione contemporanea del classico di George Cukor, affidando la sceneggiatura a Diane English e la regia a James L. Brooks. Due anni più tardi lo script fu presentato alla Sony Pictures, ma nonostante i pareri favorevoli, il progetto fu messo in stallo quando la Roberts e la Ryan volevano interpretare lo stesso ruolo da protagonista. Diane English revisionò in parte la sceneggiatura e iniziò a considerare l’ipotesi di dirigere lei stessa la pellicola, dopo l’abbandono di Brooks, impegnato alla regia di Qualcosa è cambiato, e della Roberts. Negli anni seguenti molte attrici si candicarono per un ruolo, tra cui Sandra Bullock, Ashley Judd, Uma Thurman, Whitney Houston e Queen Latifah.

Dopo essere stato rifiutato da tutti i principali studi di Hollywood, Diane English ha deciso di sviluppare il progetto come un film indipendente e si avvicinò a Victoria Pearman, il presidente della società di produzione di Mick Jagger, Jagged Films, che ha accettato di produrre il film per la Picturehouse. Dopo essere stato completato, il film è stato mostrato ai dirigenti della Warner Bros., che nel frattempo aveva assorbito al Picturehouse, che si sono dimostrati scettici, ma grazie al successo commerciale del film Sex and the City si sono convinti che il pubblico fosse pronto per un film interamente al femminile.


Informazioni

WALL•E

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Uno screenshot del trailer originale del film

Fotografie tratte dal film Wall-E.Paese:
bandiera Stati Uniti d’America

Anno: 2008

Durata: 98 min

Genere: Animazione / Fantascienza / Sentimentale / Commedia / Avventura

Regia: Andrew Stanton

Soggetto: Andrew Stanton e Pete Docter

Sceneggiatura: Andrew Stanton e Jim Reardon

Produttore: Jim Morris, Lindsey Collins(co-produttore)

Casa di produzione:
Pixar Animation Studios / Walt Disney Pictures

 

 

 

Doppiatori originali:

Doppiatori italiani:

Musiche: Thomas Newman, con la collaborazione di Peter Gabriel

WALL•E è un film del 2008, il nono lungometraggio d’animazione realizzato da Pixar Animation Studios in coproduzione con Walt Disney Pictures, diretto da Andrew Stanton (già regista per la Pixar di Alla ricerca di Nemo, con il quale vinse il premio Oscar come miglior film d’animazione).

Il film è uscito il 27 giugno 2008 nelle sale cinematografiche americane e uscirà il 17 ottobre 2008 in quelle italiane.

WALL•E è dedicato a Justin Wright, un animatore ventisettenne morto il 18 marzo 2008 per problemi cardiaci da cui era affetto fin da piccolo. Da pochi anni lavorava alla Pixar: ha lavorato alla realizzazione dei titoli di coda animati del film Ratatouille, al cortometraggio Presto e ovviamente a WALL•E.

Il protagonista del film è il robot WALL-E, unico abitante di un pianeta Terra, abbandonato dall’umanità dopo averlo riempito di immondizia e inquinamento oltre il sostenibile. Il compito di WALL-E è proprio quello di ripulire il pianeta, compito a cui adempie diligentemente per più di settecento anni, finché un giorno non scende dal cielo una robot femmina di nome EVE che lo farà innamorare, e in nome di questo amore vivranno un’avventura che cambierà il loro destino e quello dell’umanità.

Trama e personaggi


Prologo

XXII secolo. L’umanità ha abbandonato il pianeta Terra quando il livello di inquinamento si è fatto insopportabile e lasciando la superficie ricoperta di immondizia. Un’azienda che ha preso in mano il governo del mondo, la Buy’N'Large Corporation (BNL), ha costruito un’enorme stazione spaziale, la Axiom, sulla quale tutta l’umanità si è trasferita per vivere una vita dedita al lassismo e al consumismo sfrenato.

Sulla Terra, intanto, uno stuolo di robot chiamati “WALL-E” (Waste Allocator Load Lifter - Earth class, sollevatore terrestre di carichi di rifiuti) è incaricato di fare pulizia, ma dopo qualche tempo il loro compito è inesorabilmente destinato a fallire. I WALL-E vengono ritirati dalla BNL, che così facendo dichiara il pianeta inabitabile per sempre. Uno dei robot però non viene ritirato.

Nota: Il prologo non è una scena del film, ma si desume da vari indizi e scene forniti durante la storia.


Trama del film

Anno 2815. Per più di settecento anni WALL-E, ovvero l’ultimo robot “WALL-E” rimasto, ha continuato imperterrito nella sua opera di spazzino del pianeta, giorno dopo giorno, stoccando immondizia in cubetti che ha poi impilato uno sull’altro fino a formare centinaia di enormi grattacieli di rifiuti. La sera, finito il suo lavoro, torna a “casa” (il rimorchio di un autotreno), dove colleziona oggetti appartenuti agli umani e ritrovati nel corso delle sue operazioni di pulizia. Uno di questi è una vecchia VHS del film Hello, Dolly!. WALL-E è innamorato di questo film, che gli fa sognare, un giorno, di stringere un’amata mano nella mano e non essere più solo. È così che dopo tutti questi anni WALL-E, da freddo robot operaio qual era, sviluppa una personalità umana.

A rompere questa secolare routine scende dal cielo un razzo che deposita sul pianeta un robot molto particolare, dal design quasi sexy di cui il nostro WALL-E si innamora a prima vista. WALL-E non sa cosa EVE (questo il nome del robot) è venuta a fare sul suo pianeta. Quando lui le mostra una pianta che aveva trovato fra le macerie, unico segnale di vita di quel pianeta morto, EVE la prende e si blocca, lasciando WALL-E alle prese con una fidanzata in stand-by. Poco tempo dopo il razzo torna a prenderla, ma WALL-E non vuole lasciarla andare. Tentando di recuperarla, si aggrappa al razzo mentre questo sta per ripartire. Il razzo lo condurrà sulla mega-astronave Axiom, dove l’umanità sopravvive da settecento anni in un ambiente iperlussuoso senza compiere alcuno sforzo fisico, tanto che gli uomini sono diventati obesi e incapaci di deambulare autonomamente. Le persone sull’Axiom si muovono su delle poltrone galleggianti tramite le quali possono anche nutrirsi e comunicare fra loro. Arrivata sull’astronave EVE viene riattivata e tenta di andare dal capitano della Axiom per comunicargli la scoperta che sul pianeta Terra può ricrescere la vita; è quindi finalmente giunto il momento di riportare a casa l’umanità. Qualcuno però trama contro questa eventualità….

Oltre alle faccende avventurose, WALL-E e EVE nel corso della storia si perdono, si cercano, e si ritrovano, sviluppando a loro modo una commovente storia d’amore fra robot.


Personaggi
  • WALL-E: è il robot protagonista. Uno “spazzino” che si ritrova catapultato in un avventura nello spazio e, più importante, in un’insolita storia d’amore robotico.
  • Hal: un insettino muto, unico compagno di WALL-E sulla Terra. Il suo nome non è mai pronunciato, ma lo conosciamo dalle varie pubblicazioni legate al film (sito web, comunicati stampa, libri per bambini, artbook). Il suo nome fa riferimento al produttore cinematografico degli anni ‘20 Hal Roach ed è un omaggio al celebre robot HAL 9000 del film 2001: Odissea nello spazio.
  • EVE: sta per Extraterrestrial Vegetative Evaluator (valutatore di vegetazione extraterrestre), è il robot femmina di cui WALL-E si innamora, che è venuta sulla terra per cercare eventuali tracce di vita. La donna che le presta la voce, Elissa Knight, non è un’attrice ma una collaboratrice di Ben Burtt.
  • M-O: sta per Microwave - Obliterator (obliteratore a microonde). E’ un piccolo robot atto a ripulire dall’eventuale contaminazione esterna i robot mandati in esplorazione al di fuori della Axiom. Quando incontrerà WALL-E, completamente contaminato, dà i numeri e vota la sua vita alla pulizia di ogni traccia lasciata dai cingoli di WALL-E.
  • AUTO (voce sintetica generata con (EN) MacInTalk): sta per Auto-pilot (pilota automatico) ed è il robot che governa la Axiom insieme al Capitano.
  • il Capitano: è il sindaco/presidente della popolazione umana che vive sull’Axiom, e ne governa le funzioni insieme a AUTO.
  • Axiom: è la voce del computer madre dell’astronave (la Axiom, appunto), che diffonde i comunicati e risponde alle richieste del Capitano. La voce di Sigourney Weaver è stata scelta come omaggio a uno dei film che ha ispirato WALL•E, ovvero Alien, in cui Weaver esordì come attrice in un ruolo dove si scontra proprio con “Mother”, il computer dell’astronave Nostromo.
  • Shelby Forthright: è il presidente della BNL. Compare in alcune scene girate dal vivo.
  • John e Mary: sono due degli abitanti della Axiom, le cui vite si incontreranno dopo essersi casualmente imbattuti nel passaggio di WALL-E sull’astronave.


Produzione

Stando alle parole del regista Andrew Stanton la prima idea sulla realizzazione di WALL•E gli venne in mente nel 1994 quando, riunito con le altre menti creative della Pixar (John Lasseter, Pete Docter, Joe Ranft) si pensava a quali nuovi film realizzare dopo essere riusciti nell’impresa di portare al cinema Toy Story, il loro primo film. L’idea di base era quella dell’ultimo robot sulla Terra, abbandonata dall’umanità dopo averla inquinata. Stanton già prevedeva due caratteristiche fondamentali del film: l’assenza di dialoghi fra i robot e la storia d’amore. I tempi non erano ancora maturi per trattare questi argomenti, così il progetto fu messo da parte. Quando Stanton lavorò poi sul suo primo film, Alla ricerca di Nemo, l’idea dell’ultimo robot sulla Terra gli ritornò in mente e ricominciò a scriverla, addirittura interferendo con la lavorazione di Nemo.


Ispirazione

Se dal lato della narrazione il film è principalmente una storia d’amore, dal lato della realizzazione tecnica è un omaggio ai più importanti film di fantascienza degli anni ‘70. Fra i film che hanno ispirato WALL•E il regista ha dichiarato:

Per la creazione del modello del robot WALL-E gli animatori Pixar hanno studiato dei veri robot, dei veri compattatori di immondizia, e dal punto di vista grafico si è avvalsa della tradizione Disney sfruttando i vecchi disegni preparatori di Tomorrowland, la sezione futuristica di Disneyland.

Per la personalità del robottino hanno visto e studiato i film muti degli anni ‘20. Per tutto il primo atto del film non si sentono altro che i suoni inarticolati emessi da WALL-E, perciò la critica l’ha paragonato a un mimo del cinema muto, quando non allo stesso Charlot di Charlie Chaplin.


La scelta di Hello, Dolly!

Il robot WALL-E ha acquistato la sua personalità dopo secoli passati a contatto con l’immondizia lasciata dagli uomini e soprattutto con i loro oggetti ancora recuperabili fra i rifiuti, fra cui una VHS del film Hello, Dolly! grazie alla quale WALL-E scopre l’amore e acquista coscienza della sua solitudine. È con queste premesse che i realizzatori del film hanno sperato che gli spettatori si emozionassero per la storia d’amore fra due robot. Ad accentuare quest’emozione è servito il contrasto con la decadenza dell’umanità, ma soprattutto la canzone romantica presa dal finale di Hello, Dolly!. Il regista ha voluto scegliere della musica che fosse in contrasto con l’aspetto futuristico del film. All’inizio pensò alla musica swing francese degli anni ‘30, ma la stessa scelta era alla base del film d’animazione Appuntamento a Belleville uscito nel 2003 durante la lavorazione di WALL•E. Allora il regista optò per un musical broadwayiano. A colpirlo in Hello, Dolly! (celebre musical del 1969 diretto da Gene Kelly, con Barbra Streisand e Walter Matthau) fu la canzone “Put on your sunday clothes”, interpretata nel film da Michael Crawford. Il testo di questa canzone inizia con le parole “out there” (”là fuori”) ed è sembrato al regista un attacco perfetto per un film ambientato nello spazio. Un’altra canzone catturò l’attenzione del regista: “It only takes a moment”, il tema romantico del film. Mostrando a EVE la scena relativa a questa canzone WALL-E, pur non sapendo parlare, ha la possibilità di dire “ti amo”. Tanto è bastato perché Andrew Stanton confermasse la sua scelta di Hello, Dolly! come fil rouge della sua storia d’amore ambientata nello spazio.


Innovazione tecnica

Ogni nuovo film d’animazione Pixar si prefigge di superare nuovi limiti nel campo della tecnica e dell’animazione. WALL•E in questo senso è innovativo in più di un campo.

La prima caratteristica, comune agli altri film Pixar, è l’espressività degli oggetti inanimati, in questo caso robot. I robot del film non sono antropomorfi; in questa forma è più forte l’idea che siano oggetti senz’anima a prendere vita, senza dare per scontate eventuali similitudini col comportamento umano. Senza forma umana e senza poter parlare se non con rumori elettronici questi oggetti riescono comunque a comunicare simpateticamente fra loro, e a comunicare umanità e sensibilità al pubblico. Ciò è possibile perché gli animatori Pixar, diretti per questo film dal capo animatore Angus MacLane, non hanno riservato cura soltanto nella modellazione dei robot, ma anche nella loro espressività, dotandoli di movimenti, tic, e suoni caratteristici che ne definiscono la personalità.

Un’altra caratteristica distintiva dell’innovazione tecnica del film è da accreditare al design del suono. Tale compito è stato affidato a Ben Burtt, premio Oscar per il montaggio del suono di film come Star Wars (suoi sono i suoni del robot R2-D2 e delle spade laser), E.T., i film di Indiana Jones, e altri film di fantascienza. Anche Ben Burtt ha dovuto scontrarsi con il binomio meccanicità-espressività, dovendo creare suoni elettronici riconoscibili ma che allo stesso tempo avessero il calore e la profondità della comunicazione umana. Ogni dialogo “umano” è lasciato a filmati trasmessi in schermi olografici che mostrano cosa sia accaduto in passato al nostro pianeta. Queste scene, per la prima volta in un film Pixar, sono girate dal vivo con comparse in carne ed ossa, e con l’attore Fred Willard nel ruolo di presidente della Buy’N'Large Corporation.

Se il look di WALL•E è diverso dai precedenti film Pixar lo si deve alla particolare scelta del regista Andrew Stanton riguardo la fotografia del suo film: le imperfezioni visive caratteristiche dei vecchi film di fantascienza degli anni ‘70. A questo scopo il produttore Jim Morris ha chiamato due importanti consulenti: il direttore della fotografia Roger Deakins e Dennis Muren. Entrambi hanno lavorato a fianco degli artisti della Pixar per lunghi periodi.

Al design del film hanno collaborato come consulenti anche Jonathan Ive e il suo team, responsabili del design dei celebri prodotti Apple, fra i più recenti l’iPod. Proprio a un iPod assomiglia la robot EVE, di forma ovoidale, bianca, lucida e perfettamente liscia, con un display nero e due led blu come occhi. Il regista Andrew Stanton ha però riscontrato un limite nel lavoro di Jonathan Ive, il quale non ha potuto infondere nel design del film tutta la propria visione del futuro, riservandosela per i progetti in lavorazione presso la Apple.


Temi trattati

WALL•E è ambientato su un pianeta Terra disabitato. L’umanità l’ha abbandonato 700 anni prima quando l’inquinamento era diventato insostenibile e lo smaltimento dei rifiuti impossibile (uno stuolo di robot-spazzini, i WALL-E, erano chiamati a ripulirlo ma si sono dovuti arrendere). Non si fa difficoltà a riconoscere una similitudine con la situazione attuale del mondo, dove i temi dell’inquinamento, del riscaldamento globale e delle fonti di energia rinnovabili sono all’ordine del giorno (e in Italia lo è anche di più quello dello smaltimento dei rifiuti). La possibilità di riscatto, nel film, è proprio nella presa di coscienza dell’abuso fatto nei confronti della Natura; il giorno remoto in cui essa stessa farà rinascere la vita fra i rifiuti (nel film WALL-E scopre un germoglio verde dentro un frigorifero abbandonato) l’umanità avrà questa possibilità di riscatto.

Le accuse del film, intenzionali o meno, allo stile di vita moderno non si limitano all’inquinamento ma anche al consumismo. Nella previsione distopica velatamente proposta dal film il governo del pianeta finirà nelle mani di una grossa compagnia americana che grazie al potere economico conquisterà anche quello politico. Sarà questa compagnia, la Buy’N'Large, a costruire la gigantesca nave spaziale chiamata Axiom e destinata a ospitare l’umanità in esilio dal proprio invivibile pianeta. In questa astronave viene proposto ai suoi abitanti ogni genere di comodità, tanto che nel corso degli anni i muscoli degli uomini si atrofizzano, le ossa si indeboliscono, fino a rendere le persone obese e incapaci di deambulare autonomamente. Che l’obesità sia una conseguenza di uno stile di vita troppo rilassato e dedito al consumismo è una realtà già adesso accertata, e soprattutto negli Stati Uniti il tema è particolarmente sensibile.


Controversie

Il tema dell’obesità è stato recepito in maniera contrastata dal pubblico americano, sin dalle prime proiezioni di prova del film: c’è chi ne esaltava il valore educativo e chi invece riscontrava un messaggio sbagliato nel paragonare le gravità del problema dell’obesità e quello dell’insostenibilità ambientale. A causa delle reazioni a quelle proiezioni di prova il tema dell’obesità nel film è stato completamente rivisto per la versione finale, ma anche in questo caso non ha mancato di sortire disappunto da parte del pubblico affetto da obesità.

Un’accusa di plagio è invece arrivata sin da quando fu mostrata la prima immagine del robot WALL-E: a detta di molti commentatori è simile per molti aspetti al robot Numero 5 del film Corto circuito. Tuttavia nessuno dei produttori di questo film ha mosso accuse ufficiali alla Pixar. In un’incontro con gli spettatori al “WonderCon” di San Francisco il regista Andrew Stanton ha dichiarato che non ha intenzionalmente preso spunto da Corto circuito, ma che l’idea di un robot con tali fattezze gli è venuta in mente da piccolo: era allo stadio a guardare una partita con il binocolo, quando si rese conto che muovendolo in su e in giù poteva fargli assumere le espressioni “felice”/”triste”. Da lì venne l’idea di creare un robot con gli occhi simili a un binocolo: tramite questi occhi poteva mostrare una vasta gamma di sentimenti. Il resto delle caratteristiche di design di WALL-E (come i cingoli, simili a quelli di Numero 5) è risultato dalle esigenze del film, non da una diretta ispirazione.


Pubblicità

Per la promozione del film, la Pixar ha prodotto una serie di contenuti inediti destinati al web e alla TV, oltre ai classici teaser e trailer e alle featurettes (brevi interviste con i realizzatori, intervallate da scene del film).


Viral marketing

Per la prima volta la Pixar ha utilizzato strumenti di marketing virale, creando un sito internet reale per la società fittizia Buy’N'Large (adesso non più disponibile). Oltre a presentare alcuni indizi sulla trama del film, il sito è anche un reale negozio online per comprare oggetti con il marchio BNL. La BNL è anche la produttrice di un video apparso nel videogame di Ratatouille in cui descriveva le caratteristiche del robot WALL-E, e di un altro video in cui si introducevano i robot del film.


Vignettes

Con il tradizionale spot da mandare in onda durante la finale del Super Bowl, la Pixar ha inaugurato una serie di video (chiamati “vignettes“): il protagonista è WALL-E alle prese con diversi oggetti e situazioni della vita quotidiana. Tutte le scene presentate nelle vignette non sono presenti nel film e sono state realizzate appositamente per la promozione.

Il primo di questi video era introdotto da una scena inedita con i protagonisti del film Toy Story, Woody e Buzz Lightyear (e le loro voci originali, Tom Hanks e Tim Allen). Un’altra vignette è stata trasmessa come spot durante una partita dell’NBA, riguardante proprio WALL-E e una palla da basket.

Questo è l’elenco di tutte le vignette pubblicate (dalle pagine ufficiali del film su YouTube e MySpace):

su YouTube:

  • WALL-E e l’aspirapolvere (durata 60”)
  • WALL-E e la calamita (22”)
  • WALL-E e l’hula-hoop (22”)
  • WALL-E e le cuffie (22”)
  • WALL-E e l’idrante (22”)
  • WALL-E e le palline (22”)

su MySpace:

  • WALL-E e la pallacanestro (08”)
  • WALL-E e il calcio (07”)
  • WALL-E e la cinepresa (06”)
  • WALL-E e la break-dance (10”)
  • WALL-E e la TV (06”)
  • WALL-E e il gioco delle tre tazze (38”)

altri:

  • WALL-E e il baseball (08”)
  • WALL-E, EVE e il baseball (06”)


Colonna Sonora

La colonna sonora di WALL•E è composta da Thomas Newman, che aveva già lavorato col regista Andrew Stanton alle musiche del suo film Alla ricerca di Nemo. In America l’album è stato venduto in una confezione ecologica di cartone, in riferimento al tema ambientalista trattato nel film.

A collaborare con Stanton è stato chiamato Peter Gabriel che non solo ha scritto (insieme a Newman) una canzone originale appositamente per il film, Down to Earth, che si può sentire sui titoli di coda, ma ha collaborato col compositore principale anche a due importanti temi musicali del film, EVE e Define dancing.

Il brano BNL è il jingle della compagnia Buy’N'Large, ricalcato su quelli della catena americana di supermercati Wal-Mart. Il testo è di Bill Bernstein, music editor della colonna sonora.

Tre brani non originali sono presenti nell’album.

Nel film sono citati altri brani non originali, non presenti nell’album della colonna sonora.


Citazioni di altri film

La Pixar ha inserito in WALL•E, come in tutti i suoi film precedenti, citazioni autoreferenziali riferite alle sue precedenti produzioni, ai suoi dipendenti, e ad altro a essa legato.

Nota: I seguenti riferimenti sono confrontabili sul materiale promozionale rilasciato a supporto del film, come le note di produzione, i trailer, le immagini promozionali, i video di backstage.

  • In WALL•E presta la voce l’attore John Ratzenberger, che ha sempre avuto un ruolo più o meno rilevante in ogni film Pixar.
  • Una delle missioni del film si chiama “Direttiva A-113″. “A-113″ è un codice nascosto in tutti i film Pixar e si riferisce alla classe frequentata da molti animatori Disney e Pixar presso il CalArts (California Institute of the Arts). Anche una delle tracce della colonna sonora si intitola “Directive A-113″.
  • Il film contiene alcuni omaggi alla Apple: il design di EVE è ispirato all’iPod; i suoni di accensione di EVE e WALL-E sono presi dalle versioni più recente e meno recente dei computer Macintosh; la voce di AUTO è realizzata sinteticamente con il software MacinTalk. Il proprietario della Apple è Steve Jobs, che è uno dei fondatori e ex-proprietario della Pixar, nonché produttore esecutivo di Toy Story.
  • In una scena della parte iniziale del film, fra la spazzatura in cui WALL-E fruga, ci sono i coni di sicurezza stradale visti in Toy Story 2 e lo scooter dello chef Skinner, il cattivo del film Ratatouille.
  • Fra gli oggetti collezionati da WALL-E c’è un salvadanaio a forma di maialino, ovvero il personaggio Hamm del film Toy Story.
  • Quando WALL-E costruisce con la spazzatura una statua di EVE, una delle braccia di questa è la lampada del cortometraggio Luxo Junior.


Cortometraggi


Presto

Insieme al film WALL•E viene proiettato al cinema il cortometraggio originale Presto, sempre prodotto da Walt Disney Pictures e Pixar, storia di un prestigiatore di fin-de-siècle alle prese con un coniglio affamato che gli rovina lo spettacolo (o forse glielo salva?). Il cortometraggio è dichiaratamente ispirato ai cartoon della Warner Bros., di Tom & Jerry, e di Chuck Jones e Tex Avery in particolare.


BURN•E

Questo cortometraggio sarà disponibile nel DVD/Blu-ray Disc di WALL•E. Prende il nome da un robot che si intravede per alcuni secondi nel film, il quale riporta sulla sua scocca proprio la scritta “BURN-E”.

Mamma mia!

Ottobre 7, 2008 by luca.rs76  
Filed under Commedia, Musical

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L’intero cast alla presentazione del film insieme agli ABBA

Lingua originale: inglese

Paese: USA/UK

Anno: 2008

Durata: 108′

Genere: musical, commedia

Regia: Phyllida Lloyd

Soggetto e Sceneggiatura:
Catherine Johnson

Produttore:
Judy Craymer, Gary Goetzman

Produttore esecutivo:
Benny Andersson, Björn Ulvaeus, Tom Hanks, Rita Wilson, Mark Huffam

Casa di produzione:
Universal Pictures, Playtone, Littlestar Productions, Internationale Filmproduktion Richter

Distribuzione (Italia): Universal Pictures

Interpreti e personaggi

Fotografia: Haris Zambarloukos

Montaggio: Lesley Walker

Musiche: Stig Anderson, Benny Andersson, Björn Ulvaeus

Scenografia: Maria Djurkovic

Mamma mia! è un film del 2008, adattamento cinematografico dell’omonimo musical, basato sulle musiche del gruppo svedese ABBA, scritto da Catherine Johnson. Come il musical, il film prende il titolo dal brano Mamma mia degli ABBA, inoltre entrambi si ispirano al film del 1968 Buonasera, signora Campbell di Melvin Frank.

Il film è stato distribuito nella sale italiane il 3 ottobre 2008.

Trama

La ventenne Sophie (Amanda Seyfried) è in procinto di sposarsi con l’amato Sky (Dominic Cooper), vive sulla piccola isola di Kalkairi, in Grecia, dove assieme alla madre Donna (Meryl Streep) gestisce un hotel chiamato Villa Donna. Sophie sente che nella vita le è sempre mancato qualcosa, dato che non ha conosciuto l’identità del padre. Sophie trova un vecchio diario della madre, in cui viene raccontata la gioventù di Donna, che nel periodo precedente alla sua nascita frequentava tre uomini diversi, credendo che uno dei tre possa essere suo padre, l’insaputa della madre, spedisce gli inviti di matrimonio ai tre uomini.

Il matrimonio si avvicina e gli invitati iniziano ad arrivare sull’isola, arrivano le migliori amiche di Sophie, Ali e Lisa, e le migliori amiche di Donna, la divertente scrittrice single Rosie (Julie Walters) e la ricca e tre volte divorziata Tanya (Christine Baranski), con lei quali vent’anni orsono formavano il gruppo delle Donna and the Dynamos. Sull’isola arrivano anche in tre vecchie amori di Donna, Sam Carmichael (Pierce Brosnan), Harry Bright (Colin Firth) e Bill Anderson (Stellan Skarsgård). Sophie cerca di tenere nascosto l’arrivo dei tre ex amanti alla madre, ma Donna ben presto scopre della loro presenza sull’isola e cerca di tenerli alla larga, soprattutto per proteggere la figlia.

Tra balli e canti, Sam, Harry e Bill, iniziano a sospettare che ognuno di loro potrebbe essere il padre di Sophie, così, in momenti diversi, si propongono alla ragazza per accompagnarla all’altare. Sophie adesso si trova in una posizione scomoda, perchè solo uno è suo padre, come dirlo agli altri due che ormai si sono autoconvinti. Sam cerca di aiutare Sophie a trovare la sua strada e non di sentirsi in dovere nei confronti della madre, che con tanti la cresciuta da sola, perchè Donna è una persona forte e può cavarsela anche da sola.

Arriva il giorno del matrimonio, ma ad accompagnare Sophie all’altare è la madre. La resa dei conti arriva proprio durante la cerimonia, i tre uomini voglio sapere la verità; chi è il padre di Sophie? La ragazza decide di rimandare il matrimonio, e su consiglio di Sam, decide di girare il mondo con Sky, in quello momento Harry dichiara ai presenti di essere gay ed inspettatamente Sam chiede a Donna di sposarlo, che accetta. La festa che ne segue porta Rosie a flirtare con Bill. Ognuno ha trovato la sua felicità.


Note


Colonna sonora

  1. “I Have a Dream” – Sophie
  2. “Honey, Honey” – Sophie
  3. “Money, Money, Money” – Donna, Tanya e Rosie
  4. Mamma mia” – Donna
  5. “Chiquitita” - Tanya and Rosie
  6. Dancing Queen” – Donna, Tanya e Rosie
  7. “Our Last Summer” – Sophie, Sam, Harry e Bill
  8. “Lay All Your Love on Me” – Sky e Sophie
  9. Super Trouper” – Donna, Tanya e Rosie
  10. Gimme! Gimme! Gimme! (A Man After Midnight)” - Sophie, Ali e Lisa
  11. The Name of the Game” – Sophie e Bill
  12. Voulez-Vous” – Cast
  13. SOS” – Sam e Donna
  14. “Does Your Mother Know” – Tanya e Pepper
  15. “Slipping Through My Fingers” – Donna e Sophie
  16. The Winner Takes It All” – Donna
  17. “I Do, I Do, I Do, I Do, I Do” - Cast
  18. “When All is Said and Done” – Sam and Company
  19. Take a Chance on Me” – Rosie e Bill
  20. “Mamma mia” (Reprise) – Cast
  21. “I Have a Dream” – Sophie
  22. “Dancing Queen” – Donna, Tanya e Rosie
  23. Waterloo” – Cast
  24. “Thank You for the Music” - Sophie


Gli incassi

Mamma Mia! è il musical che ha incassato di più nella storia del cinema, guadagnando $142,734,000 negli USA e $356,626,198 nel resto del mondo. Con un incasso pari a £62,730,735 Mamma Mia! è il terzo film ad aver incassato di più nella storia inglese. In Italia nel primo weekend ha incassato 1.851.134 euro, diventando la miglior apertura di sempre per un musical in Italia.

No Problem

Settembre 30, 2008 by luca.rs76  
Filed under Commedia

Locandina del film No problem Regia: Vincenzo Salemme

Sceneggiatura: Vincenzo Salemme

Attori: Vincenzo Salemme, Giorgio Panariello, Sergio Rubini, Aylin Prandi

Distribuzione: Medusa Film

Paese: Italia 2008

Uscita Cinema: 10/10/2008

Genere: Commedia

 

 

 

Trama del film:
Arturo è un attore quarantenne, che ha avuto un po’ di successo con una fiction in cui fa il papà separato. La sua vita viene sconvolta quando incontra Mirko, un bambino che ha perso il papà da poco, convinto che il personaggio di Arturo nella serie sia suo padre…

Zohan(You Don’t Mess With the Zohan)

Settembre 26, 2008 by luca.rs76  
Filed under Commedia

Zohan foto 0 

Regia: Dennis Dugan

Sceneggiatura: Adam Sandler, Judd Apatow, Robert Smigel

Attori: Adam Sandler, Rob Schneider, John Turturro, Emmanuelle Chriqui, Nick Swardson

Fotografia: Michael Barrett

Montaggio: Tom Costain

Musiche: Rupert Gregson-Williams

Produzione: Happy Madison Productions

Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia

Paese: USA 2008

Uscita Cinema: 03/10/2008

Genere: COMMEDIA

Questo film non è attualmente programmato al cinema.

Trama del film Zohan

Zohan (Adam Sandler) è un agente israeliano del Mossad, stanco della vita che conduce. Così fingerà di essere morto per potersi trasferire a New York e coronare finalmente il suo sogno: diventare un parrucchiere. Tuttavia, non tutto andrà secondo i suoi piani.

Burn After Reading - A prova di spia

Settembre 15, 2008 by luca.rs76  
Filed under Commedia

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Titolo originale:
Burn After Reading

Paese:
USA

Anno:
2008

Durata:
120′

Genere:
commedia

Regia:
Ethan Coen, Joel Coen

Sceneggiatura:
Ethan Coen, Joel Coen

 

Casa di produzione:
Mike Zoss Productions, Relativity Media, Studio Canal, Working Title Films

Distribuzione (Italia):
Medusa Film

Interpreti e personaggi

Doppiatori italiani:

Musiche:
Carter Burwell

Burn After Reading - A prova di spia è un film del 2008 scritto e diretto dai fratelli Coen. Presentato fuori concorso, il film ha aperto la 65ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Distribuito negli Stati Uniti dalla Focus Features, arriverà nelle sale italiane il 19 settembre 2008.

Trama

Osbourne "Ozzie" Cox (John Malkovich) è un ex agente della CIA, licenziato a causa dei suoi problemi di alcolismo. Per vendicarsi decide di scrivere le sue memorie, in cui vengono raccolti importanti segreti di Stato, ma per una serie di coincidenze le memorie finiscono nelle mani dei personal trainer Chad Feldheimer (Brad Pitt) e Linda Litzke (Frances McDormand). I due decidono di ricattare Cox, estorcendogli del denaro, con il quale potranno pagarsi costosi interventi di chirurgia plastica. Ma la CIA si mobilita per non far trapelare gli scottanti segreti di Stato, così assolda un killer (George Clooney) per sistemare le cose.

Note di produzione

È il primo film dei fratelli Coen senza la collaborazione del direttore della fotografia Roger Deakins, che lavora con loro da Crocevia della morte. Le riprese del film sono iniziate il 27 agosto 2007 e terminate il 30 ottobre dello stesso anno.

POSTAL

Agosto 27, 2008 by luca.rs76  
Filed under Commedia

Un gioLocandina Postalrno nella vita di Postal Dude, a zonzo nella ilare cittadina di Paradise. Proprio quando il nostro eroe pensa di aver raggiunto il fondo, le cose iniziano ad andare peggio. Dopo aver sopportato i tradimenti della moglie, dopo un disastroso colloquio di lavoro, dopo un viaggio umiliante all’ufficio di collocamento, il poveraccio si ritrova nella comune hippy di zio Dave - praticamente l’ultima spiaggia,una specie di promiscua setta religiosa, in grave crisi finanziaria. I due, decisi a raggranellare un po’ di denaro, si alleano per mettere in atto un piano illegale, ma sulla loro strada incrociano un gruppo di terroristi talebani che ha deciso di riunirsi proprio a Paradise. Una stanca riproposizione di modelli demenziali triti e ritriti (vedi Abrahams e Zucker), con l’inutile pretesa di voler "scandalizzare" provando ad oltrepassare qualsiasi limite dato dal buon gusto o dal politically correct. Ma ridere di ammucchiate, di amplessi improponibili su roulotte o della (presunta) amicizia tra Bin Laden e Bush, oggi come oggi lascia davvero il tempo che trova. Ma se a qualcuno piace questo genere…buona visione…

The Ten - I dieci comandamenti come non li avete mai visti

Agosto 26, 2008 by luca.rs76  
Filed under Commedia

Locandina The Ten - I dieci comandamenti come non li avete mai vistiUn film di David Wain. Con Adam Brody, Paul Rudd, Winona Ryder, Ken Marino, Ron Silver, Michael Ziegfeld. Genere Commedia, colore 93 minuti. - Produzione USA 2007. - Distribuzione Delta Pictures                            Una serie di episodi sketch per reinterpretare ai giorni nostri e con un umorismo graffiante e politicamente scorretto le dieci tavole bibliche. È una commedia satirica nei confronti della Chiesa Cattolica. Il film è composto da dieci storie, ognuna si ispira ad uno dei dieci comandamenti. Il regista, autore di vari show televisivi, e’ considerato un talento della commedia alternativa. "Avevo visto il Decalogo di Kieslowski - ha spiegato il regista parlando della pellicola - e mi è venuto in mente che utilizzando l’idea di dieci storie ispirate ai dieci comandamenti avrei avuto la perfetta struttura per un nuovo tipo di commedia a sketch". L’unico obiettivo del film "é intrattenere e essere divertente. Ecco i 10 episodi nel dettaglio:

-Un ragazzo (ADAM BRODY) si improvvisa eroe lanciandosi da un aereo;
-Una bibliotecaria (GRETCHEN MOL) viene deflorata in Messico da un uomo del posto (JUSTIN THEROUX);
-Un dottore (KEN MARINO) uccide una sua paziente per scherzo;
-Un detective (LIEV SCHREIBER) è geloso della macchina TAC del vicino di casa;
-Una mamma (KERRI KENNEY-SILVER) arruola un imitatore di Arnold Schwarzenegger (OLIVER PLATT) come figura paterna per i suoi figli;
-Un detenuto (ROB CORDDRY) si innamora della “moglie” del suo compagno di cella;
-Una donna (WINONA RYDER) si innamora del pupazzo di un ventriloquo e lo ruba;
-Un rinoceronte scopre le insidie del pettegolezzo;
-Un uomo sposato (A.D. MILES) marina la messa della domenica per rimanere nudo a casa con i suoi amici e ascoltare la musica di Roberta Flack;
-Un uomo (PAUL RUDD) presenta tutte queste storie al pubblico mentre combatte con un dilemma interiore: dover scegliere tra la bella moglie (FAMKE JANSSEN) e l’altrettanto bella nonché giovane amante (JESSICA ALBA).

unestate mare

Luglio 4, 2008 by admin  
Filed under Cinema, Commedia

Un’estate al mare il nuovo film dei fratelli Vanzina, non è nè un cinepanettone estivo nè un cine cocomero. Lo si può definire un ritratto dolce amaro della nostra società. E’ ben noto che i Vanzina siano i figli di Steno e dal padre hanno ereditato il gusto del raccontare vizi e virtù italiche. Il film è anche una sfida, al ben noto fatto, che in Italia, e nel resto del mondo non è così, dal mese di maggio in poi fino a ottobre nessuno va più al cinema.

Far uscire un film seppur atema vacanziero il 27 giugno e in 700 copie, è una scelta coraggiosa.

Scelta presa di concerto dai Vanzina di concerto con la casa di distribuzione Medusa film.

La pellicola è stata scritta sceneggiata e diretta in soli 7 mesi.

Un’estate al mare è diviso in episodi, ognuno ambientato in una diversa localitò balneare della nostra penisola, legati dalla voce narrante di Gigi Proietti e interpretati dai migliori comici italiani, affiancati da belle donne, che in alcuni casi sono anche delle brave attrici, un esempio per tutti Nancy Brilli.

nel primo episodio ambientato a Peschici troviamo un Lino Banfi, che fa ritorno al paese di orogine, dove in gioventù veniva chiamato “il cornuto” con una bella moglie svedese, (Victoria Silvestedt) che in realtà è “un’accompagnatrice”, e quindi il gentile appellativo viene reiterato.

A forte dei marmi troviamo unso scatenato Massimo Ceccherini, tifoso viola, in vacanza nella rinomata località balneare toscana, in cerca di scoop sui nuovi acquisti della sua squadra del cuore, sarà aimè proprio lui, grazie ad una serie di equivoci a far andare amonte un importanter trattativa. Esilarante l’episodio che vede protagonisti due amanti Enrico Brignano e Nancy Brilli, rimasti chiusi dentro l’ascensore il 13 di agosto; qusi ci rammentano i famossisimi duetti tra Alberto Sordi e la Vitti. Capri è lo scenario dell’episodio con Biagio Izzo, costretto a fingersi gay per mandare avanti un negozietto di antiquariato.

L’episodio con Enzo Salvi ambientato a Ostia, dove un padre bambino pieno di debiti, cerca a suo modo di stabilire un rapporto con il figlio, è ispirato al film “Il giovedì” di Dino Risi del 1963 con Walter Chiari, dove un padre separato aveva la possibilità di vedere il figlio solo una volta a settimana.

Ezio Greggio e Anna Falchi duettano in quel di Ischia: sono amanti, lui però è legato alla moglie, in po’ sovrappeso ma molto ricca.

Dell’ultimo episodio è mattatore Gigi proietti, nella parte di un’attore senza molta fortuna, che però riesce a emergere, grazie all’improvvisa malattia di del migliore attore italiano di teatro, che lo segnala come suo sostituto per un importante rappresentazione.

Giulio(Proietti) pur bravo non era risuscito a sfondare per i suoi problemi di memoria, paradossalmente saranno proprio questi problemi che lo aiuteranno a far diventare un successone la sua performance teatrale…per la quale lui non si era per nulla preparato…non ne aveva avuto il tempo, e poi anche se ne avesse avuto…con la memoria che si ritrova…!

Questo film oltre a una sfida vuole essere anche un ritorno alla tradizione della commedia italiana anni 60′, quando c’era un brulichio di film a episodi, e un omaggio al maestro Dino Risi,d a poco scomparso.

Rispetto agli altri film dei Vanzina c’è un tocco in più di amarezza, specialmente nell’episodio con Enzo Salvi, ma d’altronde l’amarezza ha sempre fatto parte della commedia all’italiana tradizionale. l’episodio con Proietti si può considerare un esperimento nell’esperimento, l’inserimento di una “farsa tatrale all’antica” scritta da Dino Verde.

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Fonte miriam.comito

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