Intervista a Andrea Bosca

Luglio 21, 2008 by admin  
Filed under Cinema, Documentario, Fiction, intervista

Durante il Romafictionfest è stata presentata, nella sezione première la prima puntata della fiction Raccontami2, che narra le vicende dei Ferrucci, una tipica famiglia medio borghese della Roma degli anni 60′ con Massimo Ghini, Lunetta Savino, Edoardo Natoli, Carlotta Tesconi, e Gianluca Grecchi, che andrà in onda in autunno su Rai 1.

Con l’occasione ho fatto un intervista a Andrea Bosca il giovane attore piemontese che in Raccontami 2 interpreta il ruolo di Guido Albinati, un ragazzo ricco che turba le vite dei giovani Ferrucci.

D. Come ti è venuta la voglia di fare l’attore, parlami della tua formazione?

R. Durante le scuole medie c’era un insegnante -attore, che ha voluto mettere in scena “La storia di re Mida” di G. Rodari, con gli studenti, e io interpretai due ruoli diversi nelle due parti dell’opera. Quello di re Mida, e quello di un ubriachissimo sileno. poi sono andato ad Asti con l’attore Renzo Arato, e in seguito ho studiato al Teatro Stabile di Torino con M. Avogadro.

D. Nella fiction Zodiaco hai interpretato il ruolo di Matteo Rossi, un serial killer…come ti sei preparato ad affrontare un ruolo così particolare?

R. ho letto dei libri di psicanalisi, e anche dei libri scritti da degli agenti del FBI, ho visto e rivisto documentari e film; inoltre sono andato a parlare con il questore di Genova circa le vicende su Donato Bilancia.

D.C’è un ruolo in particolare che ti piacerebbe interpretare?

R. Mi piacerebbe interpretare un ruolo che abbia una sua ricchezza interiore, che possa dire qualcosa, capire se ci sono delle storie che possano “parlare” ai ragazzi della mia generazione.

D. Ci sono degli attori italiani con cui ti piacerebbe lavorare?

R. Ho lavorato con Pierfrancesco Favino nella fiction “Pane e libertà”, mi piacerebbe incontrare professionalmente anche Claudio Santamaria e kim Rossi Stuart.

D. Hai da poco finito di girare il film “Si può fare” di Giulio Manfredonia, che tratta un tema particolare, la malattia mentale, come ti sei preparato ad affrontare un ruolo così difficile.

R. Sono stato nella comunita Il melograno di Vesime (At) e alla comunità Elsa di Canelli (At).

Giulio mi ha aiutato tantissimo con prove e documentari, lui e le persone che gli stanno accanto sono persone speciali, sua sorella lavora a contatto con chi ha problemi mentali. Abbiamo riprodotto in prova, con i miei fantastici colleghi, delle vere sedute collettive, sperimentando il più possibile con il corpo e con la mente. le prove con il regista e gli altri attori sono state fondamentali, come il mio rapporto diretto con i ragazzi delle comunità. Abbiamo dato amore a questo film profondo amore.

Miriam Comito

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Fonte miriam.comito

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